Cosa costringe a tenere la manifestazione per il primo maggio dei sindacati (confederali) e dei partiti distinta dal May day parade dei centri sociali e delle organizzazioni di base?

 

A colpo d’occhio, la diversità delle generazioni. Con poche eccezioni, alle due manifestazioni partecipano due generazioni distinte.

 

E cosa tiene lontane le due generazioni? Io ho visto:

  1. I meccanismi di rete sociale e costruzione della fiducia reciproca: da una parte l’arruolamento ("tesseramento") è necessario, dall’altra è superfluo, anzi dannoso.
  2. Economicamente, i primi hanno conquistato e in qualche misura difeso un lavoro a tempo indeterminato e una pensione. I secondi, chissà quando e come mai potrebbero.

 

Tutte e due le questioni si stanno rapidamente risolvendo da sole, nel peggiore dei modi:

  • i meccanismi di rete della nostra generazione sono fermi, e la manifestazione del mattino, fredda e sparuta, manifesta soprattutto questo. Al più tardi finiranno con noi.
  • Il lavoro a tempo indeterminato continua ad arretrare sotto pressioni sociali e politiche. 

Naturalmente è proprio quest’ultimo il problema che accomuna entrambi i gruppi, e fa di entrambe le sfilate due manifestazioni di sostanziale impotenza, alla faccia del numero e dell’intensità superiori al May Day Parade.

 

Qual è la soluzione? Come ci si arriva?

 

Quale, chissà. Come, sono sicuro: insieme.

 

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